Ecografia duttulo radiale

L’ecografia dutturo-radiale è una tecnica ecografica descritta nel 1995 da un medico parigino, Michel Teboul, che seguiva la teoria secondo cui la patologia mammaria origina dalle sue unità anatomico-funzionali, i lobi (“Sick lobe theory” di Tibor Tot). Dalla sua prima de-scrizione ad oggi la tecnica si è diffusa in tutto il mondo dimostrandosi un valido strumento di diagnosi precoce del tumore della mammella.
La mammella è una ghiandola composta da 15-20 lobi: alla periferia ci sono gli alveoli destinati alla produzione di latte che sboccano in dotti galattofori formando i lobuli; i lobuli a loro volta confluiscono in dotti sempre maggiori fino al dotto principale che fuoriesce nel capezzolo.
Pertanto un approccio ecografico che studia i singoli lobi mammari dal capezzolo alla periferia con approccio radiale sistematico permette di identificare anche i processi patologici in fase iniziale.
La tecnica ha una durata di circa 45 minuti e prevede l’utilizzo di un ecografico tradizionale con paziente stesa. La metodica comporta scansioni longitudinali e trasversali dei singoli lobi mammari e al ter-mine si ottiene una ricostruzione completa dell’albero duttulo-alveolare e delle sue eventuali anomalie.
Rispetto all’ecografia convenzionale tale tecnica è particolarmente in-dicata nelle donne con diagnosi di iperplasia duttale, papillomi endo-duttali e displasia mammaria.